mercoledì 28 settembre 2011

Ernesto "Che" Guevara - LA GUERRA PER BANDE - Oscar Mondadori 1967 - £ 350

Il 9 ottobre del 1967 Ernesto Che Guevara veniva catturato ferito durante un combattimento e successivamente ucciso a La Higuera, provincia di Villegrande in Bolivia, da reparti antiguerriglia boliviani assistiti da agenti speciali della Cia. Moriva un uomo e nasceva anzi si consolidava un mito.

Poi, dopo la resa senza condizioni del comunismo reale, la caduta del muro di Berlino, la vittoria su tutti i fronti del consumismo edonistico e la riscrittura revisionistica della storia, giornalisti camuffati da storici (vedi Alvaro Vargas LLosa), si dilettarono ad esprimere giudizi assai negativi sull'opera politica e militare del Che, dimenticando di contestualizzarne le azioni.

E' accaduto a tutte le figure storicamente significative, da Nerone a Mao Tze Dung e questo conferma la tesi che la storia la scrivono i vincitori.

Come dice Marc'Antonio Il male che gli uomini fanno, vive dopo di loro; il bene è sovente sotterato con le loro ossa: lasciamo che sia così anche per Cesare.

Questo manuale del perfetto guerrigliero è stato molto in voga alla fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, quando sembrava che la scelta rivoluzionaria fosse la sola possibile per uscire - in occidente - dalla stagnante melma conservatrice e reazionaria e, nell'America latina, come l'unico possibile riscatto di un proletariato contadino oppresso e miserabile.

Non è stato così. Le rivoluzioni non si esportano e i popoli antepongono il burro ai grandi ideali di libertà e, dalle nostre parti, la cosiddetta scelta armata - deviata e contaminata - fece danni irreparabili a quella parte in nome del quale diceva di operare.

Certo, nella palude nella quale si dibatte attualmente tutto il mondo capitalistico, con la speculazione finanziaria mondiale che sta strangolando paesi interi, la scelta rivoluzionaria potrebbe tornare d'attualità e allora ecco pronto il vademecum per gli aspiranti guerriglieri.

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